SENATO. CONCLUSA LA DISCUSSIONE DELLA RIFORMA

SENATO. CONCLUSA LA DISCUSSIONE DELLA RIFORMA

Si è conclusa alle ore 20,00 la discussione sulla riforma della magistratura onoraria e di pace. Sono stati discussi i vari emendamenti presentati dalle varie forze politiche. Come era prevedibile gli emendamenti delle opposizioni, seppur in parte condivisibili essendo stati oggetto di accordi presi  in sede di concertazione con il Ministro Orlando, sono stati bocciati.

Tra i vari emendamenti approvati, con parere favorevole del governo, spicca la durata nelle funzioni giurisdionali, per i magistrati in servizio, di altri sedici anni (quattro mandati quadriennali).

E' stata riformulata la norma che prevedeva l'individuazione della indennità variabile sulla base degli obiettivi indicati dal presidente del tribunale e del procuratore della repubblica. La nuova formulazione, al fine di vedersi riconosciuta l'indennità variabile, tiene conto della produttività media dell'ufficio.

Rimane oscura la determinazione della indennità fissa. Si prospetta una sorta di delega in bianco che il Parlamento sta conferendo al governo con macroscopiche conseguenze di illegittimità costituzionale.  

E' stato confermato l'aumento della competenza per materia, con particolare riferimento alla materia condominiale.

Durante il dibattito politico alcune forze politiche hanno evidenziato l'abnormità della norma che sancisce la necessità del parere che il Consiglio dell'Ordine Forense dovrà esprimere in sede di rinnovo del mandato del magistrato. Su questa questione ci siamo già espressi nei vari incontri istituzionali e nell'articolo pubblicato nella giornata di ieri su questo sito, in cui si stigmatizzava la compressione dell'autonomia e dell'indipendenza della magistratura sancita dall'art. 101 della Costtuzione. Purtroppo la maggioranza ha ritenuto di affermare questo pericolosissimo precedente che in futuro protrà riverberarsi anche sulla magistratura professionale, che nella circostanza è rimasta colpevolemente silente. Ci auguriamo che possa prendere una netta posizione allorquando il testo approderà alla Camera dei Deputati. In caso contrario ne prenderemo atto.

Nella giornata di domani ci saranno le ultime votazioni sugli emendamenti rimasti e le dichiarazioni di voto.