COMUNICATO CONGIUNTO. TAVOLO TECNICO E POLITICO

COMUNICATO CONGIUNTO. TAVOLO TECNICO E POLITICO

 

  U N I O N E

   NAZIONALE                                                 ASSOCIAZIONE NAZIONALE

G I U D I C I                                                              GIUDICI DI PACE              

   DI    P A C E                                            La giustizia al servizio del cittadino

    * unagipa * 

 

C.O.G.IT.A.                                      FEDER.M.O.T.

                                        Federazione Magistrati Onorari di

                                                          Tribunale

 

Roma, 8 marzo ’19

 

COMUNICATO   CONGIUNTO 

Il 7 marzo le principali associazioni della magistratura onoraria, all'esito dell'ultima riunione del tavolo tecnico istituito dal Ministro della Giustizia, hanno dato il proprio avallo alla proposta del Sottosegretario alla Giustizia Jacopo Morrone di varare una riforma che superi alcune disfunzioni dell'inquadramento attualmente previsto dalla legge Orlando varata nel precedente Governo.

I dettagli della riforma allo studio del Ministro non sono stati esplicitati; dalle linee generali emergono tuttavia alcune indicazioni di rilievo.

L'impegno richiesto sarà di tre giorni a settimana, con permanenza in servizio fino a 68 anni e ferie retribuite. In caso di cure salvavita il rapporto potrà essere interrotto anche per più di sei mesi e si applicheranno le disposizioni previste per il personale di ruolo in materia di trasferimenti e di incompatibilità.

Accolta infine la richiesta di prevedere sanzioni non espulsive per gli illeciti disciplinari di modesta entità. 

Per quanto riguarda la retribuzione, il Ministero ha proposto una retribuzione netta annua di 19.609,64 Euro per le funzioni di supporto (nell'ufficio del processo) e di 24.512,05 euro per le altre funzioni giudiziarie.

La categoria ritiene tali importi insufficienti e del tutto inadeguata la copertura previdenziale, che deve attestarsi su valori coerenti con i minimi contributivi previsti dalla Cassa forense.

La categoria rifiuta inoltre l'ipotesi che i magistrati onorari debbano versare alla gestione separata INPS i propri contributi, trattandosi di un fondo previdenziale con molti oneri e benefici davvero irrisori.

Sarà inoltre possibile, a richiesta, permanere nel regime attuale, che consente una più libera modulazione dell'impegno lavorativo.

Il Sottosegretario Morrone si è impegnato a vagliare la fattibilità delle richieste formulate a margine di questa prima intesa e a prendere in considerazioni ulteriori miglioramenti all'impianto, anche economico, predisposto dagli uffici tecnici, così da portare la riforma a compimento prima delle elezioni Europee, in prossimità delle quali era stato programmato, giorni addietro, uno sciopero della categoria.

Al termine dell'incontro, al fine di rafforzare la volontà di proseguire nelle essenziali modifiche della legge Orlando, le principali Associazioni di categoria, su richiesta del Sottosegretario, hanno siglato il foglio con una slide contenente alcune indicazioni di massima della prefigurata riforma, così da ribadire la volontà delle parti di convergere verso il superamento della riforma Orlando, valorizzando gli spunti emersi nel corso dell'incontro e le imprescindibili richieste migliorative formulate nella riunione.

 

 I Presidenti delle associazioni in intestazione,

Roberta Tesei  - ANGDP,

Maria Flora Di Giovanni - UNAGIPA,

e Raffaele Franza - COGITA,

Raimondo Orrù - FEDERMOT

 

 

L'A.N.G.d.P ritiene di fare cosa gradita pubblicando in maniera schematica le risultanze del tavolo tecnico e politico

 

MODIFICHE ORDINAMENTALI

Età: l’età di cessazione dalle funzioni rimane a 68 anni; a fronte della nostra obiezione sul punto (preceduta da quella di Gabriele in sede di tavolo tecnico, stante la condivisione del tavolo tecnico di innalzare l’età a 70 anni), hanno risposto che un simile innalzamento comporterà un impegno di spesa di circa 4,5 milioni di euro. Tuttavia, si sono impegnati a trovare le risorse per arrivare a 70 anni.

Durata: per coloro che sono attualmente in servizio, a prescindere dall’età, avranno la certezza di cessare le funzione a 68 anni, salvo quanto detto in precedenza, in quanto non vi è alcun limite di mandato quadriennale.

Incompatibilità: rimane, ovviamente, l’incompatibilità di natura professionale così come previsto dalla riforma Orlando; mentre per l’incompatibilità di natura familiare, questa è equiparata a quella del magistrato professionale;

Trasferimenti: questi saranno liberi, cioè non sono vincolati a motivazioni di natura familiare o altro, per cui ognuno se lo riterrà opportuno potrà chiedere il trasferimento ad altro ufficio, purchè questo non sia completo nella pianta organica;  

Sanzioni disciplinari: nelle slide di parla della sola revoca, ma a seguito delle nostre obiezioni, provvederanno ad un sostanziale ripristino della gradualità delle sanzioni disciplinari;

Assistenza: prevedere la conservazione dell’incarico anche in caso di malattia grave e di lunga durata, con la corresponsione di una indennità (da verificarne l’entità); ci sarà un sistema omogeneo di assistenza sia per coloro che sono iscritti alla cassa forense, sia per coloro che hanno i requisiti per iscriversi alla gestione separata dell’INPS;

Previdenza: questa sarà trattata successivamente; tuttavia è stato precisato che è in studio la possibilità di colmare eventuali buchi contributivi da parte di coloro che ne hanno necessità;

Ufficio del processo: Rimane la possibilità di andare all’ufficio del processo sempre su domanda dell’interessato, in tal caso, l’indennità annua lorda sarà di € 25.178,00 (€ 19.000,00 netti) per tre impegni settimanali.

Metodo di pagamento:  il metodo di pagamento rimarrà quello attuale, cioè con il sistema NOIPA per i Gdp e Giunicinet per i got e vpo; anche per coloro che opteranno per il metodo lavorativo di tre giorni, come vedremo successivamente, il pagamento rimarrà quello attuale; al momento per questi ultimi l’irrogazione dell’indennità sarà bimestrale; tuttavia è probabile che anche questo tipo di pagamento, stante ancora del tempo per metterlo a punto, potrà essere irrogato mensilmente;

Tesserino: rilascio a tutti coloro che sono in servizio di un tesserino di riconoscimento elettronico con le varie prerogative del magistrato;

Entrata in vigore: allo stato l’entrata in vigore rimarrà al 2021, tuttavia abbiamo chiesto di anticipare almeno al 01/01/2020; tale ipotesi non è stata esclusa.

Tempi di attuazione: il Sottosegretario Morrone ha precisato che verificheranno il miglior iter parlamentare possibile e con il provvedimento legislativo conseguente, in quanto hanno l’intenzione di licenziare la riforma entro le elezioni europee;

 

ASPETTO ECONOMICO

Coloro che sono in servizio potranno optare per due forme lavorative con conseguente metodo di pagamento:

IPOTESI A: si continuerà a lavorare a cottimo, così come avvenuto fino adesso e con le medesime indennità attuali.

IPOTESI B: si potrà lavorare per tre impegni settimanali per un’indennità annua lorda di € 31,473 (€ 24.512,00 netti). Questa ipotesi, salvo integrazioni ed indicizzazioni, sarà irrogata per tutto il periodo lavorativo e non solo per un singolo quadriennio, come prevedeva la Orlando e riservata al solo 60% di coloro in servizio. Inoltre l’indennità indicata è fissa, non essendo prevista, per coloro che la sceglieranno, una indennità variabile.

A prescindere dalla scelta che viene fatta, in ogni caso l’imponibile verrà tassato al 60%, mentre il rimanente 40%, in tutto o in parte, potrà essere impiegato dal singolo per il proprio percorso previdenziale ed in funzione delle proprie esigenze.

La scelta del singolo di adottare l’ipotesi A o l’ipotesi B potrà essere modificata dallo stesso al momento del rinnovo del quadriennio, dunque, ogni quattro anni.

Il singolo magistrato onorario è lasciato libero di scegliere in ragione del proprio ruolo e del carico del proprio ufficio.