MANIFESTAZIONE A CATANIA

MANIFESTAZIONE A CATANIA

Si è svolta oggi davanti al Tribunale di Catania con lo slogan “i magistrati c.d. onorari IN NOME DEL POPOLO ITALIANO riconoscono diritti senza avere diritti” una manifestazione di giudici di pace, giudici onorari di tribunale e vice procuratori onorari organizzata dalle sedi territoriali dell’ANGDP, UNAGIPA, COGITA e FEDERMOT per denunciare l’immobilismo del governo e l’inadempienza del punto n. 12 del contratto di governo.

Fin dallo scorso mese di settembre il ministro della giustizia ha istituito il tavolo tecnico ministeriale che avrebbe dovuto apportare significative modifiche alla legge Orlando, anche nel rispetto del diritto comunitario. Ebbene, le modifiche alla legge di riforma e le relative integrazioni concordate al tavolo tecnico e politico del 7 marzo u.s. dovevano essere esaminate ed approvate definitivamente entro quattro settimane per poi essere oggetto del percorso legislativo da completarsi entro le imminenti elezioni europee.

A distanza di due mesi dagli accordi presi con i vertici del ministero della giustizia non vi è stata alcuna convocazione né è dato sapere se esiste un provvedimento in cui siano stati inseriti gli accordi presi. Si è registrato solo un laconico intervento del ministro sulla sua piattaforma social, in cui informava che la magistratura onoraria in servizio in futuro avrebbe avuto una vita più dignitosa. Affermazioni del tutto insufficienti che non possono non allarmare l’intera magistratura onoraria che per anni è stata presa in giro dalle varie forze partitiche incapaci di dettare il proprio indirizzo politico all’interno del ministero della giustizia e che, come dice lo slogan, non ha alcun riconoscimento di diritti da parte dello Stato, pur tutelando i diritti altrui.  

Ci auguriamo, nell’ottica di collaborazione associativa, che questa manifestazione sia da viatico ad altre manifestazioni in tutta Italia al fine di evidenziare lo stato di precarietà ultradecennale in cui versa la magistratura onoraria.

Vogliamo ricordare a coloro affetti da ataviche lacune mnemoniche che la magistratura onoraria nel suo insieme gestisce circa l’80% della giurisdizione civile ed il 60% di quella penale di primo grado.

Auspichiamo che i vertici politici del ministero della giustizia vogliano, a differenza dei loro predecessori, rispettare gli accordi presi con le associazioni della magistratura onoraria.